Emanuele Benedetti

Emanuele Benedetti

02_ATLAS CURAE_Arte pubblica

Il vuoto è pieno

L’artista invita i partecipanti a vivere un’esperienza personale e collettiva che si dividerà in un momento teorico e uno pratico.

“Potremmo dire che la cura, prendersi (a) cura presuppone la relazione. Se questo è vero, come si può definire quel qualcosa che sta tra me e l’altro? Potremmo definirlo semplicemente Tra. Abbiamo quindi la possibilità di percepire concretamente il Tra?”.

I partecipanti si concentreranno sull’atto performativo dell’immagine di sé e della percezione dell’altro. La percezione di questo Tra può coadiuvare l’arte nella direzione dell’estetica come cura? L’arte non è l’oggetto/soggetto, ma tutto ciò che sta nella relazione, come nella cura.

domenica 13 settembre ore 10 -12   

Emanuele Benedetti (Rovereto, 1979). Il lavoro di Emanuele Benedetti si occupa della natura umana nella sua relazione con il sociale, il politico, l’antropologico, attraverso l’esperienza con gli spettatori-attori che partecipano attivamente alle sue performance. “Nella mia opera cerco di trovare nell’altro i codici comunicativi che segnano una relazione. L’altro diventa oggetto di ricerca. Nelle mie opere cerco attraverso il gesto di cogliere l’essenza dell’individuo con il quale mi relaziono”. Vive e lavora a Rovereto.